La pattuglia dei bambini

Una delle piaghe dell ‘ India è la tratta dei bambini. Soprattutto negli slum delle megalopoli tipo Mumbai o Delhi, dove la povertà e il degrado la fanno da padroni, spariscono moltissimi bambini ogni giorno. I più fortunati vengono addestrati a chiedere l ‘elemosina, i più sfortunati vengono venduti per il traffico di organi. Chi ha visto il film The Millionaire o letto il libro da cui è stato tratto il film sa di cosa sto parlando. Il libro scritto da questa giornalista indiana , ambientato nel basti di Mumbai, città splendida ma altrettanto pericolosa, racconta di tre ragazzini che si improvvisano detective dopo la sparizione di alcuni loro amici. E questa loro tenacia nella ricerca della verità smuoverà la polizia…..

L’arte dell’ henne a Jaipur



Ambientato nella splendida città di Jaipur nello stato del Rajastan, chiamata anche città rosa per i suoi palazzi appunto di colore rosa, questo libro narra le vicende di una ragazza che si lascia alle spalle un marito violento e una vita difficile per reinventarsi. Diviene così la migliore artista dell ‘henné, capace con i suoi disegni di rispecchiare le storie delle sue clienti. Ma un bel giorno il passato le presenta il conto …. Lettura piacevole ma non entusiasmante. Ovviamente questa è la mia opinione.

Fumo e cenere

Terzo libro dello scrittore anglo-indiano Abir Mukherjee che ha come protagonisti il capitano Sam Wiyndham e il suo fidato assistente , il sergente Surrender-not. Gli omicidi avvengono a poca distanza l ‘uno dall’altro in tre zone di Calcutta , città unica al mondo che riesce a catturare e a risvegliare tutti e cinque sensi contemporaneamente … Il capitano rimane suo malgrado coinvolto nelle indagini che si intrecciano con fatti politici realmente accaduti. Ecco che storia e fantasia si uniscono a creare un libro piacevole e carico di suspence.

La strada di casa


È la storia di tre sorelle che reagiscono in maniera diversa agli abusi del padre padrone , figura che purtroppo ancora sopravvive in India. Marin crede di avere superato il trauma diventando la donna perfetta . Thrisha conduce una vita apparentemente serena con il marito, ma non rallegrata dalla nascita di un figlio. L’ ultima sorella , Sonya , ha vissuto la sua vita libera lontano dalla famiglia , facendo quello che più la appassionava , la fotografa. Ma ecco che le tre sorelle , richiamate dalla madre, si ritrovano al capezzale del padre morente. Vengono a galla non solo i soprusi subiti , ma anche una verità sconvolgente, una specie di regalo che la madre fa alle amate figlie.

Sapore amaro

Anita Nair non delude mai. La sua scrittura gentile, pacata ma piena di emozioni ci regala questo romanzo struggente . Il suicidio inaspettato di una giovane scrittrice è lo spunto per narrare la storia di donne la cui vita si intreccia casualmente in un resort del Kerala. E a raccontare queste storie in prima persona è lei, SrilaKshmi , la suicida , la cui anima rimane intrappolata in un armadio……

Cercasi amore a tempo pieno.


Credo che tutti sappiano che nella cultura indiana non esiste un matrimonio d’amore , semmai l’amore può sopraggiungere con il tempo o può trasformarsi semplicemente in rispetto . Ma non è questo quello che vuole Laila. Lei crede ancora nella scintilla, nelle farfalle nello stomaco, nell’amore che nasce prima del matrimonio. Per cui alle insistenze dei genitori di combinare un incontro con qualcuno scelto da loro , risponde con una richiesta insolita: un periodo di tempo di tre mesi , in cui sarà lei a trovarsi il marito ,frutto del vero amore. Ma non è così che funziona. Puoi trovare l’anima gemella come puoi non trovarla . Ed alla fine Laila sarà costretta a decidere tra la sua vita e quella voluta dai suoi genitori…..

La cacciatrice di storie perdute

Romanzo emozionante a tal punto che non si può fare a meno di leggerlo tutto d’ un fiato e che magari vi può far scappare qualche lacrimuccia. Jaja giornalista americana dopo tre aborti ed con un matrimonio vacillante , decide di andare in India richiamata da una lettera del nonno morente indirizzata a sua madre , di origine indiana. Arrivata in questo paese magico, viene travolta dai profumi, dagli odori , dai colori e stravolta dalla storia di sua nonna Amisha e del suo amore clandestino, sconfinato , unico per un luogotenente inglese, a cui rinuncia con dolore per il bene dei figli .
È proprio in India che Jaja ritrova se stessa , quasi una liberazione interiore , paragonabile a quella della nonna che attraverso la scrittura e le sue storie manifestava il desiderio di staccarsi da usi e costumi e di essere libera.

Un male necessario



Secondo libro che vede protagonisti il Capitano Sam Wyndham e il sergente Surrender-not. Dopo l ‘ assasinio del figlio del maharaja di Sambalpore avvenuto a Calcutta, capitano e sergente si recano in questo piccolo regno dell ‘ Orissa per scoprire chi veramente avesse ordinato l ‘uccisione di colui che alla morte del vecchio e malato maharaja sarebbe salito sul trono. Intrighi e segreti di corte confondono Sam , che alla fine riesce a capire la verità. Ma deve accontentarsi solo di quella….. Abir Mukherjee sicuramente può essere considerato il principe dei romanzi giallo- storici. Pertanto se siete amanti della storia dell ‘ India , non esitate a leggerlo . Seguirà il terzo capitolo nel 2020 , sempre ambientato intorno al 1920, quando ancora gli Inglesi la facevano da padroni.

La pietra lunare di Satapur

Secondo libro incentrato sulla figura della avvocatessa – detective Perveen Mistry. Ambientato in un luogo di fantasia dell’ India ancora sotto il regime inglese, il libro risulta un po’ prolisso , a volte noioso , non all’altezza degli altri due scritti dalla stessa autrice. Questo ovviamente è il mio parere…….

L’ incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea

Aja Patel , fachiro indiano , decide di acquistare un nuovo letto di chiodi , venduto esclusivamente nei punti vendita Ikea di Parigi. Giunto sul posto , perde tempo a curiosare e si vede costretto a nascondersi in un armadio , che il giorno dopo viene spedito in Inghilterra. Numerose peripezie porteranno il nostro fachiro in Europa e in Nord Africa . È una storia divertente, più che una storia la chiamerei una favola , bella ma soprattutto ricca di morale e di insegnamenti .