Durga Puja

È un festival induista in onore della Dea Durga , divinità che impugna armi nelle sue dieci mani raffigurata in sella ad un leone o più raramente in sella ad una tigre. La Dea è una sorta di Madre Divina , che ha il doppio potere di creazione e di distruzione. Nel west Bengala è consuetudine allestire una specie di templi temporanei ,i pandal, strutture di bambù e stoffa alla cui sommità troneggia la Dea. La struttura di solito è molto semplice , ma qualcuna richiede per la sua complessità mesi di lavoro. Per intenderci , i pandal possono essere paragonati alle portantine su cui viene poggiata la statua della Madonna o di santi vari che durante le feste patronali sono portate a braccio da volenterosi fedeli in carne.

Shayani Ekadashi

.
Ekadashi letteralmente significa undicesimo e Shayani dormiente. In realtà si tratta di una festa molto cara ai seguaci del Dio Vishnu, che cade l ‘ undicesimo giorno del mese lunare indù Ashadha ( giugno – luglio ). Si dice che il Dio Vishnu si addormenti in questo giorno per risvegliarsi quattro mesi dopo . Chaturmas è chiamato questo periodo lungo quattro mesi e coincide con la stagione delle piogge monsoniche. Quindi possiamo dire che Shayani Ekadashi è l ‘ inizio del Chaturmas. I devoti pregano tutta la notte, osservando il digiuno e prendendo i voti.

Gudi Padwa


Ecco un altro festival questa volta primaverile che segna l ‘inizio del nuovo anno per alcuni Indù, soprattutto quelli del Maharashtra e di Goa. Gudi letteralmente significa bandiera . Ma i Gudi preparati dagli abitanti di ogni casa e sistemati all’esterno soprattutto a destra sono ben altra cosa. Si tratta di un panno di colore sgargiante ricoperto da foglie di neem, da foglie di mango e da ghirlande di fiori. Il tutto viene issato su un lungo bambù e a completare il gudi una pentola di argento, bronzo o rame a mo’ di cappello, proprio come si vede nella foto che ho trovato sul web.

Guru Purnima



Il giorno di luna piena del mese induista di Ashadha , che capita nei mesi tra giugno – luglio, viene celebrata questa festa in onore di maestri, di insegnanti spirituali che hanno messo a disposizione la loro saggezza senza alcun interesse o ritorno economico. È una forma di ringraziamento per queste persone considerate illuminate. Ecco spiegato il termine Guru , usato spesso per indicare una persona carismatica .

Akshaya – Tritiya

Festival primaverile di un solo giorno induista e jainista che cade nel terzo giorno ( Tritiya ) lunare del mese di Vaisakha , di solito alla fine di aprile. Akshaya significa infinito, ma viene inteso come prosperità, successo. Sia gli Induisti che i Giainisti in questo giorno considerato come propizio per gli investimenti acquistano beni di valore , tipo oro, terreni e progettano anche iniziative future. Se questo festival cade di lunedì è considerato ancora più fortunato. Di solito viene osservato il digiuno, al termine del quale i fedeli bevono succo di canna da zucchero.

Rath Yatra



Letteralmente Rath Yatra significa viaggio con il carro. In pratica è una processione in cui le divinità vengono trasportate su un enorme carro con ruote trainato dai fedeli induisti. Ma è Vishnu e il suo avatar Jagannath il Dio protagonista di questo ennesimo festival insieme al fratello ed alla sorella. Spettacolare è il Rath Yatra di Puri , dove sorge il meraviglioso tempio dedicato proprio a Jagannath. L’enorme coloratissima e pesantissima struttura percorre la strada principale di Puri fino a raggiungere il piccolo tempio di Shri Gundicha, solitamente vacante, dove per sette giorni vengono esposte le statue delle tre divinità.

Aceto Toddy



In tutto il mondo viene usato l’aceto , soprattutto quello di vino, per conferire acidità non solo alle insalate ma anche a svariati piatti, tipo la famosa caponata alla siciliana. Ma di aceti ne esistono svariati tipi, di mela, di pera , balsamico , ma quello prodotto dalla linfa delle piante di cocco è il fiore all’occhiello dell’ India, soprattutto dello stato del Goa. Qui il nome con cui viene chiamato questo particolare aceto e’ Toddy. Si dice che siano stati i Portoghesi che colonizzarono Goa ad introdurre l’uso dell ‘aceto di cocco in molti piatti tipici del Goa , tipo lo Xacuti o il vindaloo, al posto del tamarindo altrettanto valido come agente acido . Ma dalla palma di cocco e conseguentemente dalToddy i Goani ricavano anche una bevanda altamente alcolica, il Feni .

Onam

Onam è il festival del raccolto dello stato del Kerala e le celebrazioni , che la leggenda vuole siano fatte in onore del re Mahabali , comprendono regate in barca, danze in maschera , arti marziali , musiche , offerte , competizioni sportive. Non deve mancare il fiore Rangoli dipinto o creato con riso o frutta secca colorata davanti alle case o davanti ai templi . Le donne indossano per l ‘occasione il tipico Kerala sari o Kasavu . Si tratta di un sari color crema con i bordi dorati, che dovrebbe esaltare la bellezza delle donne malayane oltre che rendere loro propizio il nuovo anno. Insomma una specie di amuleto porta – fortuna.

Navaratna

> > > > > > Letteralmente Navaratna significa 9 ( Nava ) gemme ( Ratna ) e nasce dalla combinazione di oro od argento con pietre preziose o semi – preziose. Ovviamente nei paesi orientali come l ‘India o lo Sri Lanka le pietre non sono scelte a caso . Come vuole l’ astrologia vedica ad ogni pietra corrisponde un pianeta ed una parte del corpo umano. Detto in due parole , la funzione di un gioiello Navaratna è quella di allontanare le energie negative sprigionate dai pianeti in continuo movimento ed attirare solo le energie positive che aiutano il corpo a stare bene. Considerato un portafortuna, un talismano della felicità, viene spesso regalato agli sposi che indossandolo iniziano una vita insieme sotto i migliori auspici. Per dovere di cronaca elencherò le nove pietre ed i pianeti a cui sono abbinate . > Rubino : Sole > Diamante : Venere > Perla : Luna > Corallo Rosso : Marte > Hessonite : Rahu . Uno dei più forti pianeti della astrologia vedica, ma non presente nella > nostra. > Zaffiro blu : Saturno > Occhio di gatto : Ketu . L’ altro pianeta presente solo nella astrologia vedica. > Zaffiro giallo : Giove > Smeraldo : Mercurio > Anche la disposizione delle pietre non è scelta a caso . Il rubino deve essere sempre al centro, come il Sole è al centro del sistema solare e le altre devono seguire l ‘ordine da me elencato in senso orario ( vedi foto ). > Chi indossa il Navaratna sicuramente indossa qualcosa di speciale, unico per bellezza e potenzialmente un protettore dell ‘anima e del corpo.

Rakska Bandhan

Alla fine di agosto viene celebrato questo particolare festival Hindu . In questo giorno le sorelle legano al polso dei fratelli un rakhi, una sorta di talismano , di amuleto , che in pratica si può assimilare a quei braccialetti della fortuna brasiliani. Ma in questo caso il significato è ben più profondo. Le sorelle simbolicamente danno protezione ricevendo in cambio un dono e la promessa che i fratelli in futuro si prenderanno cura di loro. È la celebrazione della famiglia e del legame che unisce indissolubilmente madri, padri, figli .