Gudi Padwa


Ecco un altro festival questa volta primaverile che segna l ‘inizio del nuovo anno per alcuni Indù, soprattutto quelli del Maharashtra e di Goa. Gudi letteralmente significa bandiera . Ma i Gudi preparati dagli abitanti di ogni casa e sistemati all’esterno soprattutto a destra sono ben altra cosa. Si tratta di un panno di colore sgargiante ricoperto da foglie di neem, da foglie di mango e da ghirlande di fiori. Il tutto viene issato su un lungo bambù e a completare il gudi una pentola di argento, bronzo o rame a mo’ di cappello, proprio come si vede nella foto che ho trovato sul web.

Guru Purnima



Il giorno di luna piena del mese induista di Ashadha , che capita nei mesi tra giugno – luglio, viene celebrata questa festa in onore di maestri, di insegnanti spirituali che hanno messo a disposizione la loro saggezza senza alcun interesse o ritorno economico. È una forma di ringraziamento per queste persone considerate illuminate. Ecco spiegato il termine Guru , usato spesso per indicare una persona carismatica .

Akshaya – Tritiya

Festival primaverile di un solo giorno induista e jainista che cade nel terzo giorno ( Tritiya ) lunare del mese di Vaisakha , di solito alla fine di aprile. Akshaya significa infinito, ma viene inteso come prosperità, successo. Sia gli Induisti che i Giainisti in questo giorno considerato come propizio per gli investimenti acquistano beni di valore , tipo oro, terreni e progettano anche iniziative future. Se questo festival cade di lunedì è considerato ancora più fortunato. Di solito viene osservato il digiuno, al termine del quale i fedeli bevono succo di canna da zucchero.

Rath Yatra



Letteralmente Rath Yatra significa viaggio con il carro. In pratica è una processione in cui le divinità vengono trasportate su un enorme carro con ruote trainato dai fedeli induisti. Ma è Vishnu e il suo avatar Jagannath il Dio protagonista di questo ennesimo festival insieme al fratello ed alla sorella. Spettacolare è il Rath Yatra di Puri , dove sorge il meraviglioso tempio dedicato proprio a Jagannath. L’enorme coloratissima e pesantissima struttura percorre la strada principale di Puri fino a raggiungere il piccolo tempio di Shri Gundicha, solitamente vacante, dove per sette giorni vengono esposte le statue delle tre divinità.

Aceto Toddy



In tutto il mondo viene usato l’aceto , soprattutto quello di vino, per conferire acidità non solo alle insalate ma anche a svariati piatti, tipo la famosa caponata alla siciliana. Ma di aceti ne esistono svariati tipi, di mela, di pera , balsamico , ma quello prodotto dalla linfa delle piante di cocco è il fiore all’occhiello dell’ India, soprattutto dello stato del Goa. Qui il nome con cui viene chiamato questo particolare aceto e’ Toddy. Si dice che siano stati i Portoghesi che colonizzarono Goa ad introdurre l’uso dell ‘aceto di cocco in molti piatti tipici del Goa , tipo lo Xacuti o il vindaloo, al posto del tamarindo altrettanto valido come agente acido . Ma dalla palma di cocco e conseguentemente dalToddy i Goani ricavano anche una bevanda altamente alcolica, il Feni .

Onam

Onam è il festival del raccolto dello stato del Kerala e le celebrazioni , che la leggenda vuole siano fatte in onore del re Mahabali , comprendono regate in barca, danze in maschera , arti marziali , musiche , offerte , competizioni sportive. Non deve mancare il fiore Rangoli dipinto o creato con riso o frutta secca colorata davanti alle case o davanti ai templi . Le donne indossano per l ‘occasione il tipico Kerala sari o Kasavu . Si tratta di un sari color crema con i bordi dorati, che dovrebbe esaltare la bellezza delle donne malayane oltre che rendere loro propizio il nuovo anno. Insomma una specie di amuleto porta – fortuna.

Navaratna

> > > > > > Letteralmente Navaratna significa 9 ( Nava ) gemme ( Ratna ) e nasce dalla combinazione di oro od argento con pietre preziose o semi – preziose. Ovviamente nei paesi orientali come l ‘India o lo Sri Lanka le pietre non sono scelte a caso . Come vuole l’ astrologia vedica ad ogni pietra corrisponde un pianeta ed una parte del corpo umano. Detto in due parole , la funzione di un gioiello Navaratna è quella di allontanare le energie negative sprigionate dai pianeti in continuo movimento ed attirare solo le energie positive che aiutano il corpo a stare bene. Considerato un portafortuna, un talismano della felicità, viene spesso regalato agli sposi che indossandolo iniziano una vita insieme sotto i migliori auspici. Per dovere di cronaca elencherò le nove pietre ed i pianeti a cui sono abbinate . > Rubino : Sole > Diamante : Venere > Perla : Luna > Corallo Rosso : Marte > Hessonite : Rahu . Uno dei più forti pianeti della astrologia vedica, ma non presente nella > nostra. > Zaffiro blu : Saturno > Occhio di gatto : Ketu . L’ altro pianeta presente solo nella astrologia vedica. > Zaffiro giallo : Giove > Smeraldo : Mercurio > Anche la disposizione delle pietre non è scelta a caso . Il rubino deve essere sempre al centro, come il Sole è al centro del sistema solare e le altre devono seguire l ‘ordine da me elencato in senso orario ( vedi foto ). > Chi indossa il Navaratna sicuramente indossa qualcosa di speciale, unico per bellezza e potenzialmente un protettore dell ‘anima e del corpo.

Rakska Bandhan

Alla fine di agosto viene celebrato questo particolare festival Hindu . In questo giorno le sorelle legano al polso dei fratelli un rakhi, una sorta di talismano , di amuleto , che in pratica si può assimilare a quei braccialetti della fortuna brasiliani. Ma in questo caso il significato è ben più profondo. Le sorelle simbolicamente danno protezione ricevendo in cambio un dono e la promessa che i fratelli in futuro si prenderanno cura di loro. È la celebrazione della famiglia e del legame che unisce indissolubilmente madri, padri, figli .

Ram Navami

Un altro importante festival induista è il Ram Navami. Viene celebrato il compleanno del Dio Rama e la data non è mai fissa ma cambia a seconda del calendario lunare. È una festa molto sentita in quanto Rama rappresenta la settima incarnazione del Dio Vishnu o meglio dire uno degli avatar del Dio Vishnu.

Maha Shivratri

L India è un paese incredibile, non mi stancherò mai di dirlo e di scriverlo. Popolo devotissimo ai propri Dei , non perde occasione per dimostrare il fervore religioso con un festival, una puja , un canto, una danza , una preghiera . Nel mese di marzo ( quest’anno il 4 marzo ), in una notte senza luna , si è celebrato il Maha Shivratri. Come si intuisce dal nome, il festival è dedicato al Dio Shiva. Secondo alcuni viene allestito per ricordare le nozze di Shiva con Parvati. Ma molti sostengono che invece debba onorare la danza della creazione, della conservazione e della distruzione fatta da Lord Shiva rigorosamente di notte. Questo festival ha un significato particolare per le donne, che pregano la Dea Parvati affinché protegga e dia felicità al loro matrimonio.