Sanguesa – Santa Maria la Real

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Sul camino aragonese, alla discesa da Javier si trova Sanguesa. Ora quasi dimenticata, ma nel medioevo importantissimo nodo fra rami del Camino, conserva numerosissime testimonianze del suo glorioso passato.

Fra le altre la più importante è la collegiata di Santa Maria la Real. Foto 51b

La sua importanza è data dalla sua architettura e dalla statua conservata all’interno che rappresenta Nostra Signora di Rocamadur seduta su due mezzalune o due corna : ( per chi non  conoscesse questa località della Francia meridionale tanto legata al Camino, consiglio una visita o perlomeno un approfondimento. Tra l’altro è molto bella ed è una delle località più visitate della Francia dopo Mont Saint Michel). Foto 110

Santa Maria la Real è famosa fra i cultori del medioevo e delle sue stranezze soprattutto per il suo portale. In esso sono rappresentate in modo sinceramente enigmatico molte figure. In alto sull’architrave sono collocate le statue dei 12 apostoli con la Madonna come tredicesimo. Anche l’ordine, rispetto all’iconografia classica, è alterato. Infatti San Giacomo è rappresentato alla destra di Gesù , al posto di S. Pietro, quasi per dargli una maggior importanza. Gli aspetti enigmatici di questo portale non finiscono qui, anzi si accentuano. Nella lunetta sopra l’architrave sono rappresentati i dannati. Essi si avviano verso il castigo eterno nudi ma, incredibilmente, sorridenti !

Se questi aspetti sono già profondamente enigmatici, cosa dire delle 6 statue ai due lati del portale.  Foto 112

Le tre di destra rappresentano le tre Marie: Maria Salomè madre di San Giacomo, la vergine Maria, e Maria Maddalena. Le tre di sinistra sono veramente strane. Infatti accanto alla prime due che rappresentano nientemeno che i principi degli apostoli Pietro e Paolo, è rappresentato Giuda Iscariota impiccato.

Ebbene sì, proprio lui, il gran traditore. Come spiegare quindi la sua presenza accanto a cotanta santità? Una interpretazione suggestiva si allaccia ad una corrente di pensiero dei primi secoli che considerava come ineluttabile, se non addirittura benemerita, l’azione di Giuda, senza la quale non si  sarebbero verificati tutti gli eventi successivi al suo tradimento, in primo luogo il sacrificio di Cristo per salvare l’umanità. (da Monika Hauf: “Il Cammino di Santiago”)